Giocare è spesso un problema quando difficoltà di movimento, di coordinamento, di vedere o di udire in modo normale impediscono il diritto al gioco, la disabilità rischia di negare tale possibilità, anche i giochi tradizionali, non sono pensati per chi ha difficoltà nel fare anche le cose più semplici. Tuttavia attraverso la scelta di attività ludico-motorie-sportive che stimolino la collaborazione, il dialogo e il divertimento fra gli allievi normodotati e disabili si possono creare le occasioni per costruire gli elementi di un’educazione e partecipazione rivolta a tutti.

La scuola è il primo canale che permette di educare gli studenti privi di disabilità sensibilizzandoli alle capacità dei loro compagni, ed è in questo contesto che vi è la possibilità di introdurre “attività accessibili a tutti”, un’integrazione al contrario, in cui giovani sportivi privi di disabilità si inseriscono nella pratica motorio-sportiva destinata ai portatori di disabilità, primo esempio che consente di cambiare atteggiamento nei confronti delle capacità degli altri partecipanti. Le attività sportive esaltano, con l’esperienza di gruppo, il valore della cooperazione e dell’inclusione e facilitano l’inserimento di ragazzi/e con varie forme di diversità. La nostra visione di sport si inquadra decisamente nello spirito di integrazione; attraverso l’approccio ludico, fondamentale è esprimersi nel gioco-sport con schemi e modi di pensare non stereotipati. Le esperienze interiorizzate possono essere utilizzate nel quotidiano e nel sociale ed essere un modello di vita ispirato al benessere dove intendiamo dare anche importanza al coinvolgimento delle famiglie e la possibilità di incontro e confronto con altre realtà scolastiche e sociali.

Per mettere in atto queste esperienze aprendosi nel contempo alla partecipazione e collaborazione con agenzie esterne l’istituto comprensivo Perugia 11 ha partecipato nel corrente anno scolastico all’iniziativa “Lo sport per tutti a scuola” promosso dal CIP e in collaborazione con l’associazione sportiva Prom.O.S.Sport APD, con il Progetto “ Gioco anch’io” sviluppando un itinerario sportivo attraverso la disciplina dello Sport Orientamento, attività che permette anche un forte connubio con le discipline scolastiche potendo essere un valido supporto didattico. La disciplina attraverso l’interesse che suscita la proposta sportiva è un ulteriore strumento che rafforza la socializzazione e “integra” fortemente il nucleo classe/squadra e la famiglia permettendo una completa partecipazione dei ragazzi disabili che possono partire dagli stessi livelli di conoscenza dei compagni. La pratica permette di promuovere e migliorare gli stili di vita, oltre alla conoscenza e integrazione con il territorio e l’ambiente naturale.

Che cosa è l’orienteering: è una attività ludico motoria che si pratica di preferenza nei boschi, ma anche in parchi e città: ci si sposta sul terreno con bussola e cartina alla ricerca delle lanterne, assieme al Trail-O,- orientamento di precisione – consente a tutte le persone, comprese quelle con diversa abilità fisica, di poter svolgere una gara di orientamento alla pari con gli altri concorrenti. A differenza delle altre competizioni la velocità non è un elemento determinante poiché ogni atleta deve saper identificare i punti sul terreno attraverso la lettura della carta (realizzata appositamente per le attività di Orienteering) . L’impianto sportivo è la natura, l’interazione con l’ambiente risalta l’interdisciplinarietà delle conoscenze geografiche, scientifiche, matematiche ecc., e offre l’occasione di rispettarla, osservarla e conoscerne i molteplici aspetti, entrando in sintonia con essa. L’orienteering è anche fortemente formativo sul piano del carattere e dell’autodisciplina : misurarsi in un ambiente con difficoltà da superare insegna a trarre i massimi risultati dalle proprie capacità, e a riconoscere ed accettare i propri limiti.

Nella realizzazione del progetto hanno partecipato numerose classi della scuola media e primaria che, a seguito di un percorso svolto nella scuola in collaborazione con tecnici ed esperti dell’associazione PromOS Sport e della FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) hanno avuto la possibilità di conoscere gli elementi fondamentali della disciplina e praticare esperienze nell’ambiente. Le giornate didattico-promozionali proposte il 17 maggio 2018 in località Parco della Trinità (con circa 60 ragazzi/e delle scuole primarie di Solfagnano e Gabelli), e il 23 maggio 2018 con una bella giornata di gioco ,presso il parco C.Mendes di Perugia (con la presenza di 7 classi della scuola media Pascoli e delle classi della primaria del 2° circolo didattico di Perugia) con più di 300 ragazzi/e che hanno avuto l’occasione di mettere in pratica quanto appreso negli incontri avviati sin dal mese di Febbraio presso le sedi scolastiche.

Ulteriore occasione sarà quella del 7 giugno sempre presso il parco C.Mendes con la giornata di Trail-O rivolta a circa 100 ragazzi/e che, estrapolati dal gruppo classe, lavoreranno in sintonia con i ragazzi disabili.

Ci si augura che queste iniziative possano essere il punto di partenza per un allargamento dell’esperienza sul territorio da poter condividere ancora con le scuole circostanti (primarie-medie e superiori) e diventare l’occasione con cui dare un riferimento per altre iniziative simili nella zona.

 

FONTE: http://www.perugiatoday.it/eventi/orienteering-sport-e-inclusione-all-istituto-comprensivo-perugia-11.html
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